Internet Browser

2 08 2012

Wenn ihr das lanweilige Weiß von eurem Browser nicht mehr haben wollt,

dann findet ihr hier bestimmt das richtige:

http://www.getpersonas.com/en-US/gallery/Fashion





Schlimmes Ende

2 08 2012

Das Buch „Schlimmes Ende“ handelt von einem Jungen dessen Eltern

von Dr. Keks behandelt werden und der meint, dass, Eddie zu Verwanten ziehen soll.

doch leider sind diese Verwanten sein verrückter Onkel Jack und seine noch

verrücktere Tante Maud und dies wird kein Kinderspiel… 😦





Sea Life

2 08 2012

es ist ein schöner Ort um Fotos zu machen

und um Spaß zu haben





Problem

2 08 2012

wenn das die Lösung ist,

will ich mein Problem zurück. 😐





The days of the week

24 12 2011

Monday, Tuesday, Wednesday too, Thursday Friday just for you. Saturday and Sunday that`s the end.

Now let`s say those days again: Monday, Tuesday, Wednesday, Thursday, Friday, Saturday and Sunday.

What a day, what a week.





Paradosso nr. 1

14 12 2011

In classe la prof annunció:
„… ci sará un giorno della prossima settimana, dove scriverete una verifica a sorpresa e dove non saprete quale sarà il giorno dell’esecuzione, vi arriverá completamente inaspettata!“

Uno dei alunni dispettosi non fu per nulla turbato dalla sentenza perché dopo un breve ragionamento concluse:
„Allora non avvenirá mai! Dato che la verifica deve essere eseguita entro la settimana, non potrà essere venerdí poiché giovedí lo capirei, e non potrà essere giovedí perché mercoledí lo saprei, e così a ritroso per lo stesso motivo non potrà essere nessuno dei giorni precedenti. Per questo motivo non avvenirá mai, in quanto la verfica non sarebbe inaspettata.“

Il giorno seguente la prof arrivó con la verifica in mano. La sentenza si avverò, a dispetto della convinzione del alunno, in quanto questa gli arrivò appunto in un giorno inaspettato.

Chiarimento:

La prossima settimana non inizia necessariamente di lunedì. Quindi la prof si è avvalsa del non averlo specificato e, senza dire niente, ha pensato di prendere in considerazione quella che sarebbe partita dal giorno dopo.

Ha palesato invece, creando così la contraddizione, che l’alunno avrebbe scritto la verfica, magari non sapeva quando, ma aveva comunque la certezza che la verfica sarebbe stata fatta.

Partendo da questo presupposto, non aveva importanza quando, perché lui sapeva, quindi saperlo gli rendeva ragionevolmente credibile pensare che sarebbe potuto capitare in qualsiasi giorno, e che lui lo avrebbe dunque, a prescindere saputo.

Non avevano importanza i giorni in se: se avesse scritto la verfica di domenica, lui l’avrebbe saputo il sabato prima, e questo perché volendo lo sapeva anche il venerdì, ed il giovedì prima… e cio‘ a ritroso fino al giorno in cui gli é stato detto! Perché dal momento in cui gli è stato detto, ripeto, lui lo sapeva… lo sapeva e basta e a prescindere… e ciò per tutti i giorni a venire. Il fatto che venga specificato il sabato nei confronti di una domenica, e un venerdì nei confronti di un sabato e così a ritroso, confonde e devia. Ecco perché lui fa quel ragionamento: sarebbe stato impossibile scrivere la verifica, perché lui oramai sapeva che, non si sa quando, ma un giorno della prossima settimana l’avrebbe dovuto scrivere! Glielo avevano detto, era una certezza che rendeva la verifica „aspettata“.

Ne era cosciente per tutti i giorni a venire, dunque singolarmente parlando per tutti i possibili giorni prima dell’esecuzione che la prof ha annunciato man mano per darsi una spiegazione e credersi salvo per la contraddizione della prof.

Il giorno, però, che lui l’avesse preso in considerazione in questi termini o no, era anche ed effettivamente l’unica cosa che non sapeva; l’alunno si era preoccupato di pensare solo al fatto che conoscendo la sua prof, qualsiasi giorno sarebbe potuto essere „quello giusto“, „indovinato“, quindi non avrebbero potuto scrivere la verifica. Sta di fatto che il giorno dopo, però, a discapito delle sue aspettative, ha dovuto scriverla. Presuntuoso di sapere che per via della contraddizione non avrebbero potuto scriverla… e tranquillo per questo, è rimasto fregato e sorpreso. Il giorno dopo quindi, la prof notando ciò ha dato il via alla sua bocciatura – ha fatto scrivere la verifica.

E‘ un paradosso basato sulle conoscenze certe e su quelle personali. La verità non sta mai da una parte sola in casi come questi, quando le cose vengono dette a metà e lasciate ai dubbi, ecco perché la prof ha potuto far scrivere la verifica ai suoi alunni.

Se sappiamo una cosa, noi tendiamo sempre a dire che non ci sorprenderebbe se si avverasse: questo però non ci impedisce di provare stupore quando in un momento che non conosciamo, perché non possiamo effettivamente conoscere il quando degli eventi prima che arrivi, sgraniamo gli occhi e tendiamo a dire: „Cavoli! Non me l’aspettavo!“. Anche se razionalmente parlando, nei giorni prima, asserivamo l’esatto contrario.

Lui non poteva realmente sapere il giorno, perché la prof non lo aveva ancora stabilito. E l’ha fatto apposta, per poterlo bocciare. La sua convinzione l’ha dunque „fregato“.





Oberflächlichkeit

6 10 2011

Das Mädchen das du fett genannt hast? Sie starb an einer Überdosis Diätpillen. Das Mädchen das du hässlich genannt hast? Sie brauchte Stunden für Make Up, weil sie hoffte, dass Menschen sie dann mögen.

Den Jungen, den du ausgegrenzt hast? Er wurde genug von daheim misshandelt. Siehst du den Mann mit den hässlichen Narben? Er kämpfte für seine Heimat. Der Junge über den du dich lustig gemacht hast, weil er weinte? Seine Mutter ist tot.

Ich bin kein Emo, wenn ich offen meine Gefühle zeige, ab und zu mal traurige Musik höre, mal nicht in gute Stimmung bin oder es liebe mit einem schwarzen Filsstift rumzumalen! Man macht Vorurteile von Menschen, die man gar nicht persönlich kennt und nicht weiß, wie ihre Geschichte ist, nur weil sie auf einen anders wirken. Jedoch haben wir alle eine Gemeinsamkeit. Wir sind menschlich, in allem was wir tun. Wir sollten uns nicht gegenseitig fertig machen.

Öberflächlichkeit ist kein Laster sondern ein Mittel, dass zu einer Prise Anerkennung beitragen soll. Manchmal dient es zum Schutz vor den Problemen der Welt, manchmal zum eigenem Frieden und manchmal ist es einfach der Weg in ein scheinbar besseres Leben.
Meiner Meinung nach kann kein Mensch dieser Erde behaupten, dass er noch nie in irgendeiner Form oberflächlich gewesen ist. Es gibt Momente, an denen es einfach “nötig” ist.
Ich bewundere Alle, die sich für ein “eigenes” Leben entschieden haben.
Sie leben ihr Leben, so wie sie es wollen und nicht wie es die “Gesellschaft” vorschreibt.